REGIONE PUGLIA - SANITA’ | Piano di rientro entro il 30 settembre
"IL tentativo di dare una spallata Vendola è fallito". Lo dicono i capigruppo della maggioranza nel corso di una conferenza stampa all’indomani della decisione del governo nazionale di riaprire i termini per Piano di rientro sanitario, concedendo una proroga al 30 settembre.
MA TREMONTI HA CHIESTO BLOCCO INTERNALIZZAZIONI -- Alla decisione della proroga si affianca la richiesta di Tremonti di fermare immediatamente le internalizzazioni non ancora effettuate, fino a quando la Corte costituzionale non prenda una decisione sul braccio di ferro fra la Regione Puglia e il governo romano. Il blocco riguarda Bari, Brindisi e Lecce e parte degli "internalizzandi" di Taranto, nessun problema per Fg e la Bat, che hanno già completato il percorso.
"Quello delle internalizzazioni, in verità -- hanno spiegato i presidenti dei gruppi di maggioranza, Antonio Decaro (Pd), Michele Losappio (Sel), Orazio Schiavone (Idv) e Angelo Disabato (laPpV) -- è un’operazione virtuosa che conti alla mano ha dimostrato (Sanità service di Fg, un esempio), di costituire un risparmio per la Regione". Il teorema politico che secondo gli esponenti della maggioranza ha animato la strategia "tremontiana" era quello di indebolire il governatore della Puglia creando una condizione di difficoltà "una strategia scellerata -- ha detto Losappio -- che però ha rafforzato il governo Vendola". Mentre il "governo Berlusconi -- segue Schiavone -- risulta essere un governo senza competenze e senza autorità non più legittimato a governare questo paese". Siamo giunti ad una fase che possiamo definire ’la quiete dopo la tempesta’. -- ha detto Decaro -- La Puglia può tirare finalmente il fiato e raccogliere i momentanei frutti degli appelli rivolti, spesso anche con veemenza, soprattutto a quanti in Parlamento e nel Governo rappresentano la nostra terra". "Abbiamo dovuto soffrire -- continua il capogruppo del Pd -- ci sono stati momenti in cui abbiamo temuto che le cose potessero oltrepassare un punto di non ritorno. Potevano negare senza alcun motivo alla Puglia 500 milioni di euro".
fonte: http://www.statoquotidiano.it/
Le differenze tra modelli regionali di welfare, già rilevanti prima della riforma costituzionale del 2001, si sono successivamente accentuate. A tutt’oggi, la comunicazione nei e sui sistemi di welfare regionali rischia di confondere gli analisti e gli attori interessati, sia perché si usano termini identici per significare oggetti in realtà molto diversi, sia per l’esatto opposto. Visualizza e scarica il Dossier
Il medico deve riscoprire il significato profondo dell’informazione ed il paziente comprenderne il valore intrinseco: si tratta appunto di una fase sostanziale del processo di cura e di assistenza, del pilastro portante della buona relazione con il paziente stesso, della fondamenta di quella “alleanza terapeutica” senza la quale tutto diventa più difficile.
Secondo il Consiglio federale per quanto riguarda i costi della sanità sarebbe da attendersi un’avanzata del rincaro del 3,1 percento ovvero un miliardo di franchi - senza alcun miglioramento. H+ respinge la proposta.
Con questa circolare il Ministro Brunetta vuole informare tutte le amministrazioni della validità della posta elettronica certificata che, come è noto, equivale a una raccomandata con ricevuta di ritorno.
In merito alla notizia apparsa sul quotidiano l’Unione Sarda del 27 agosto c.a. relativa alla proposta del Consigliere Regionale Gianfranco Bardanzellu "di incenerire i cani per risolvere l’emergenza randagismo nel Comune di Olbia e nell’intero territorio della Regione Sardegna", il Sottosegretario di Stato On. Francesca Martini ha dichiarato:
CHIODI: 82 MILIONI DI EURO PER RICOSTRUIRE GLI OSPEDALI PUBBLICI
IL PRESIDENTE ANNUNCIA ULTERIORI 250MLN PER 5 NUOVI PRESIDI (REGFLASH) Pescara, 11 ago. Oltre Ottantadue milioni di euro sono spendibili dalle Asl per gli ospedali abruzzesi e la medicina sul territorio. Lo prevede il programma straordinario di investimenti in edilizia e tecnologia sanitaria, ex art. 20, dopo il via libera del tavolo governativo di monitoraggio sul debito sanitario e la firma del commissario straordinario, Gianni Chiodi. "Anche questo traguardo - ha esordito il presidente della Giunta regionale, Gianni Chiodi, è stato possibile grazie al percorso virtuoso intrapreso da questo Governo regionale per riqualificare, rifunzionalizzare e risanare il sistema sanitario pubblico. Questi denari non sarebbero arrivati dallo Stato se non avessimo mostrato efficienza e serietà nei nostri obiettivi e nei metodi per perseguirli". Il Presidente, nella conferenza stampa di presentazione degli interventi di edilizia, ha anche annunciato l’avvio della "fase tre che consiste nel proporre al Governo, sempre a valere sui fondi dell’ex art. 20, un ulteriore investimento di duecentocinquanta milioni di euro" per costruire cinque nuovi ospedali a Vasto, Lanciano, Sulmona, Avezzano e Giulianova. Nel merito di questa iniziativa Chiodi ha tuttavia rimandato ad un nuovo momento pubblico: "Per ora abbiamo avviato la procedure Mexa necessaria a valutare la congruità della domanda di nuovi ospedali rispetto al criterio del miglioramento dell’offerta sanitaria ma a costi sostenibili. Alla fine di questo percorso proporremo il nostro programma al Governo nazionale per il finanziamento". In relazione agli 82.590.397 milioni di euro che saranno affidati alle Asl per avviare i lavori, il Presidente e l’assessore alla Salute, Lanfranco Venturoni, (alla conferenza stampa che si è svolta a Pescara hanno partecipato anche gli assessori, Angelo Di Paolo, Carlo Masci, Federica Carpineta, Mauro Febbo ed il presidente della Commissione consiliare Sanità, Nicoletta Verì), hanno elencato gli ospedali e i distretti sui quali sono contemplati interventi migliorativi. Si comincia con il San Salvatore dell’Aquila per il quale sono già stati avviati lavori urgentissimi per il ripristino post sisma per 12 milioni di lire,mentre ulteriori 22 sono previsti per il ripristino funzionale. Su questo punto Chiodi ha così commentato: "Il San Salvatore è il classico esempio di quanto la campagna denigratoria su presunti scippi o distrazioni di fondi lanciata da rappresentanti politici di sinistra ma anche di destra sia stata priva di qualunque notizia concreta e sensatezza. Questo programma è la prova incontrovertibile dei nostri intenti per l’Aquila e per il San Salvatore". Quindi oltre 19 milioni sono assegnati per l’adeguamento e la messa a norma del Mazzini di Teramo e oltre 14 milioni per la ristrutturazione del Santo Spirito di Pescara. Il programma continua con la ristrutturazione e l’acquisto di arredi ed attrezzature per le R.s.a. di Ortona e il distretto sanitario di base di Guardiagrele per 526 mila euro, con il potenziamento del distretto di Montesilvano per 619 mila euro, il completamento della Rsa in contrada Casalena di Teramo per oltre 1,5 milioni di euro, la ristrutturazione dei locali dell’ex Onpi per la realizzazione di una Rsa all’Aquila per 2.110 milioni di euro. Infine per l’adeguamento a norma e la messa in sicurezza del presidio San Liberatore di Atri per oltre 2.668 milioni di euro, per il Renzetti di Lanciano 2,7 milioni di euro, e per il San Filippo e Nicola di Avezzano 3 milioni di euro. "In Abruzzo - ha aggiunto l’assessore Venturoni - oltre ad aver fatto mutui per cifre impronunciabili non si è usato spendere neppure i fondi dell’ex art. 20 sull’edilizia sanitaria. Basti pensare che quelli che oggi questo Governo regionale utilizza derivano da una legge nazionale del 1988". L’Assessore, entrando nel merito delle motivazioni che hanno ispirato l’attuale programma di edilizia sanitaria, ha spiegato che "l’intento è stato quello di migliore e potenziare anzitutto gli ospedali delle città capoluogo, tenuto conto che quello di Chieti fu finanziato a suo tempo per il polo cardio-chirurgico. Inoltre, abbiamo investito subito sul territorio fondi originariamente previsti per quei presidi che saranno oggetto, successivamente, di ulteriori, consistenti finanziamenti. Dopo l’approvazione del piano operativo e della rete ospedaliera - ha concluso Venturoni - presenteremo al Governo nazionale il nostro progetto di investimento di duecentocinquanta milioni di euro per la costruzione di nuovi ospedali. Speriamo così di aver chiuso il cerchio su un sistema sanitario pubblico degno, efficiente, e capace di fornire risposte ai cittadini abruzzesi". Nicoletta Veri ha aggiunto che "il cambiamento tanto criticato oggi - ma si capisce che tutte le novità si criticano - porterà ad una evoluzione della realtà odierna a beneficio dei cittadini". (REGFLASH) AT/10/08/11
Electr. Patient record
Electronic Patient record - Ausl di Bologna 15 giugno 2010 — Adalgisa Protonari, direttore programmazione sanitaria della direzione generale Ausl di Bologna, presenta un progetto per l’integrazione dei dati clinici selezionato da AccademiaPA SALUTE, l’iniziativa di FORUM PA e Farmafactoring realizzata per far emergere i progetti di eccellenza nel sistema sanitario nazionale.